Statuto

ASSOCIAZIONE “PRATOZANINO”

1. E’ costituita in data 13-10-1997 una associazione denominata “Pratozanini”
L’associazione ha sede in Cogoleto (Genova) in via XXV Aprile n° 11/2.

2. SCOPO
L’associazione, senza fini di lucro, apartitica, apolitica, ha come scopo:
promuovere e sostenere lo sviluppo di esperienze riabilitative e di opportunità occupazionali per persone sofferenti di disturbi psichici sostenendo l’utilizzo a tali fini dell’area denominata “Comprensorio Terapeutico Riabilitativo di Pratozanino”.
L’associazione si fa promotrice di progetti che vadano nel senso della:
a) promozione di imprenditoria sociale quale strumento di riabilitazione lavorativa
in ambito psichiatrico nel territorio del Comprensorio Terapeutico di
Pratozanino;
b) creazione, sviluppo e messa in rete di attività producenti beni e servizi
compatibili con la vocazione e la collocazione territoriale dell’area e con le
esigenze riabilitative dell’utenza psichiatrica;
c) collegamento e il coordinamento delle attività promosse con altri progetti
presenti sul territorio circostante;
valorizzando in particolare le iniziative che siano in grado di favorire atteggiamenti e comportamenti attivi e utilizzando i metodi del libero associazionismo.
Il perseguimento di tali scopi è previsto in modo compatibile e conforme con quanto stabilito dalla Legge 724/94, art. 3 c.5 in merito alla ridefinizione della destinazione del patrimonio immobiliare degli ex Ospedali Psichiatrici.

3. STRUMENTI
Gli scopi dell’associazione potranno essere perseguiti tramite:
– interventi di sensibilizzazione e di informazione, dibatti, convegni;
– manifestazioni pubbliche a carattere culturale, sportivo, ricreativo;
– promozione di ricerca nel campo della riabilitazione psichiatrica;
– promozione di corsi di formazione nel campo della riabilitazione psichiatrica;
– esperienze sperimentali che favoriscano lo studio di metodologie nel campo
della riabilitazione psichiatrica;
– gestione progettuale e amministrativa a carattere imprenditoriale, comunque
legate agli obiettivi riabilitativi preposti, le quali, contemplando attività a scopo
di lucro, verranno gestite in base alla legge fiscale vigente sul territorio;
– gestione di impianti sportivi e correlate attività anche in collegamento con
le Federazioni Nazionali;
– acquisizione e gestione di risorse, donazioni, lasciti e finanziamenti pubblici
e privati finalizzandole agli scopi dell’associazione;
– stipulare accordi con le A.S.L. e con gli Enti Locali, del genere consentito dalle
leggi e dai regolamenti dello Stato, per l’utilizzo e la gestione dell’area
denominata “Comprensorio Terapeutico Riabilitativo di Pratozanino” (come
specificato nella delibera della U.S.L. n° 3 – Genovese – n° 1906 del
26/07/1996) e/o per la fornitura di beni o servizi;
programmi di collaborazione con enti e organizzazioni nazionali ed estere che si
prefiggono finalità analoghe ed in particolare con il privato sociale che opera nel
settore psichiatrico, contemplando anche la delega agli stessi della gestione di
azioni utili al raggiungimento degli scopi dell’associazione.

4. ESERCIZI SOCIALI E PATRUIMONIO
L’esercizio finanziario chiude il 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio, il Comitato Direttivo redige il bilancio che deve essere presentato all’approvazione dell’Assemblea dei Soci entro il 30 aprile successivo.

Il patrimonio dell’Associazione è costituito da:
– proventi da tesseramento
– eventuali versamenti dei soci, dei famigliari e di tutti coloro che fruiscono delle
iniziative dell’Associazione;
– eventuali contributi pubblici;
– proventi delle manifestazioni, delle attività e della gestione dell’Associazione;
– donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone fisiche sia di Enti Pubblici
o Privati, concessi senza condizioni che limitino l’autonomia dell’Associazione;
– beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione.

5. SOCI
possono essere soci dell’Associazione Pratozanino tutti i cittadini che ne condividono le finalità.
I soci sono distinti in:
soci fondatori;
soci ordinari;
soci sostenitori.
I soci fondatori sono coloro che hanno avuto una partecipazione attiva alla nascita e alla costituzione dell’Associazione e vigilano affinché le iniziative dell’associazione siano conformi agli scopi della stessa.
La sostituzione di un socio fondatore dimissionario o deceduto è consentita scegliendo solo fra i soci ordinari su proposta di un socio fondatore e per decisione presa a maggioranza dagli altri soci fondatori.
I soci ordinari sono nominati tra quegli Enti pubblici o Privati o singoli cittadini che possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione.
Le richieste d’iscrizione all’Associazione vanno indirizzate al Consiglio Direttivo, su modulo a ciò predisposto che a insindacabile giudizio ne deciderà l’accettazione.
I soci sostenitori sono tutti quegli Enti o persone che intendono sostenere finanziariamente l’associazione condividendone gli scopi.
Essi possono partecipare all’assemblea dei soci ma non hanno diritto di voto.

I soci fondatori e ordinari sono tenuti al pagamento della quota associativa annuale decisa dall’Assemblea, all’osservanza dello statuto e degli eventuali regolamenti interni.
Essi possono essere sospesi, espulsi o radiati per i seguenti motivi:
qualora non ottemperino alle disposizioni del presente statuto ed alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
qualora si rendano morosi nel pagamento della quota sociale senza giustificato motivo;
qualora in qualche modo arrechino danni morali o materiali all’Associazione.

Ciascun socio iscritto può rinunciare in qualsiasi momento alla propria posizione di associato, presentando comunicazione scritta.
In mancanza di dimissioni scritte entro la fine dell’esercizio, l’associatura è considerata rinnovata per l’anno successivo ed il socio è tenuto al pagamento della quota associativa.

Chi recede dall’associazione per qualsiasi motivo, non ha diritto alcuno al patrimonio.

6. ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE
sono organi dell’associazione:
a) l’assemblea degli associati;
b) il comitato direttivo;
c) il collegio dei revisori dei conti.

7. RETRIBUZIONE
nessuna carica è retributiva.
Il comitato direttivo può stabilire il rimborso spese sostenute dagli associati incaricati a svolgere qualsiasi attività in nome e per conto dell’associazione.

8. ASSEMBLEA DEI SOCI
l’assemblea è composta da tutti i soci fondatori e ordinari in regola con i versamenti.
I soci sostenitori possono partecipare senza diritto di voto.
L’assemblea approva il bilancio preventivo e consuntivo ed il rendiconto patrimoniale; approva iniziative annuali e pluriannuali, investimenti ed eventuali interventi straordinari; decide l’importo della quota associativa annuale; delibera le iniziative da adottare per il conseguimento degli scopi dell’Associazione; ha compiti consultivi per il comitato direttivo; individua, su richiesta del comitato direttivo delle commissioni di lavoro allo scopo di perseguire specifiche finalità negli scopi dell’associazione.
L’Assemblea sia ordinaria che straordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci.
In seconda convocazione l’assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera validamente a maggioranza assoluta dei soci presenti.

La seconda convocazione dell’assemblea può avvenire almeno un giorno dopo la prima.

L’assemblea è convocata dal Consiglio Direttivo in via ordinaria almeno una volta all’anno, in via straordinaria per richiesta dei 2/3 dei soci fondatori di un terzo della base sociale o per richiesta del collegio dei revisori dei conti espressa all’unanimità.
In questi casi l’assemblea dovrà essere convocata entro 30 giorni dalla data in cui è richiesta.

L’annuncio della convocazione dovrà essere comunicato ai soci almeno 8 giorni prima mediante avviso affisso alla bacheca della sede sociale, specificando la data, l’ora e la sede della riunione, nonché l’ordine del giorno in discussione.

L’assemblea sia ordinaria che straordinaria è presieduta da un Presidente nominato dall’Assemblea stessa le deliberazioni adottate dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali.

L’Assemblea elegge i componenti del Comitato Direttivo.

Il Presidente dell’Assemblea comunica agli eletti i risultati delle elezioni e convoca entro 30 giorni il Comitato Direttivo per le distribuzione delle cariche.

La prima riunione del Comitato Direttivo è presieduta dal consigliere che ha ricevuto il maggior numero di suffragi, in caso di impedimento dal secondo e così via fino alla distribuzione delle cariche, resta in carica il Comitato Direttivo uscente per l’ordinaria amministrazione.

9. COMITATO DIRETTIVO
e’ composto da 5 a 7 soci ordinari e sostenitori che sono nominati dall’assemblea.
Il comitato direttivo si riunisce per convocazione del presidente e dura in carica due anni, con la possibilità di riellegibilità dei suoi componenti.
Il comitato è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione.

I compiti del comitato direttivo sono:
a) nomina al suo interno un presidente, un vice presidente con funzioni anche
di tesoriere e un segretario;
b) delibera circa le domande di ammissione e dimissioni dei soci ordinari;
c) delibera circa l’esclusione dei soci che, per morosità o per loro condotta,
pregiudicano gli scopi dell’associazione;
d) nomina i revisori dei conti;
e) convoca le assemblee dei soci;
f) inoltra specifici quesiti all’assemblea dei soci;
g) informa l’assemblea dei soci sulle iniziative e delibere da adottare chiedendo
parere non vincolante ai soci;
h) delega a soci o commissioni di essi compiti specifici per il perseguimento degli
obiettivi;
i) delibera circa i provvedimenti o le iniziative previste come strumenti per
raggiungere gli scopi dell’associazione;
l) predispone annualmente i bilanci preventivi e consuntivi.

Il Comitato Direttivo è convocato dal Presidente in via ordinaria una volta al mese ed in via straordinaria per richiesta di almeno un terzo dei suoi membri.

Il Comitato Direttivo è tenuto a verbalizzare tutte le proprie decisioni.

Il Presidente rappresenta l’Associazione nei rapporti esterni, personalmente o per mezzo dei suoi delegati, convoca e presiede il Comitato Direttivo, cura l’attuazione delle delibere del Comitato Direttivo, stipula gli atti inerenti l’attività dell’Associazione.

Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente entro 20 giorni dalle elezioni di questi.

Responsabilità amministrative:
a) per le operazioni di carattere amministrativo, economico e finanziario, il
Presidente del Comitato Direttivo è il firmatario;
b) il Presidente può peraltro nominare un altro componente per le incombenze di
cui sopra in sua sostituzione.

10. REVISORI DEI CONTI
sono nominati dal comitato direttivo tra i soci o tra le persone esterne all’associazione con competenze amministrative di chiara fama.
Ad essi spetta il compito di verificare la regolarità degli atti amministrativi e di bilancio del comitato direttivo.

Ai consulenti esterni all’associazione può essere corrisposto, su richiesta degli stessi, un onorario.
11. MODIFICHE STATUTARIE
il presente statuto può essere modificato con sola decisione dei soci fondatori riuniti in assemblea.
In prima convocazione le variazioni sono approvate dalla maggioranza dei presenti purché questi rappresentino il 50% più uno dei soci fondatori.
In seconda convocazione dalla maggioranza dei presenti all’assemblea.

Le variazioni imposte per Leggi dello Stato sono di competenza e vengono deliberate ed eseguite dal Comitato Direttivo.

12. FONDO DI COSTITUZIONE
il fondo è costituito dalle contribuzioni che gli associati possono versare alla costituzione dell’associazione, nonché da eventuali lasciti o donazioni e dalla quota associativa prevista per tutti i soci.

13. SCIOGLIMENTO
nel caso di cessazione dell’attività, per le cause previste dal codice civile o per decadenza delle funzioni per le quali l’associazione si è costituita, lo scioglimento è deliberato dal comitato direttivo che informa l’assemblea dei soci e prevede alla liquidazione del patrimonio devolvendolo ad enti o altre associazioni con simile finalità.

Per tutto quanto non previsto dallo statuto si farà riferimento alle leggi e regolamenti dello Stato in materia specifica.