Cogoleto come Venezia. Possibile??! Ebbene si!
Grazie alla curiosità e all’ intraprendenza del presidente dell’ Associazione Pratozanino Aldo Grasso, Cogoleto è stata per tre settimane sede della 1^ Rassegna del Cinema Ligure d’Autore, un evento nuovo e culturalmente stimolante, che ha trasformato il nostro amato paese in una sorta di ( anche se forse il paragone è un po’ azzardato) “succursale” della Venezia del Leone d’oro e che in futuro potrebbe contribuire a rilanciarne il nome anche al di fuori dei suoi (seppur estesi) confini comunali.

Sabato 7, 14 e 21 novembre 2009, presso l’Auditorium Berellini (a malincuore sempre tropo poco utilizzato!), abbiamo assistito alle proiezioni di tre bei film molto diversi tra loro, ma accomunati dal legame con la cultura e lo spirito della Liguria, terra d’origine dei registi e location di due delle pellicole proposte.
Dalle tematiche profonde e toccanti quali la diversità, la malattia mentale (Metabar), la solitudine e l’emarginazione sociale in un mondo popolato di fantasmi (Il passaggio della linea), si passa, poi, a temi trattati con toni più leggeri e divertenti, ma non meno importanti (Capitan Basilico), che ha concretizzato l’ impegno nel sociale del regista e degli attori, ottenendo ottimi incassi che sono stati destinati al progetto Ambulanza Verde.
La rassegna, anche grazie al sostegno di importanti sponsor e patrocinî, ha riscosso un grande successo di pubblico in tutte e tre le serate, rendendo plausibile l’ipotesi di una seconda edizione per la prossima stagione.
Una bella idea per affrontare in modo più coinvolgente temi considerevoli e in stretta relazione con gli scopi e gli intenti dell’Associazione e per far conoscere al pubblico un pezzo di cinema che magari non passerà per le grandi multisale o non farà il boom al botteghino, ma che ci rende più ricchi per il messaggio che porta con sé e (perché no?!) anche un po’ più orgogliosi di essere liguri.

Sara Minetto